Glossario

Le motorizzazioni di un gruppo elettrogeno possono essere:

Motore alternatore:

  • benzina;

  • diesel;

  • raffredato ad aria;

  • raffredato ad acqua;

  • ad avviamento elettrico;

  • ad avviamento manuale;

  • a 3.000 giri;

  • a 1.500 giri;

  • sincrono;

  • asincrono.

I generatori a benzina sono normalmente di bassa potenza, hanno il vantaggio di costare e pesare meno di quelli con motore diesel. Sono in genere più pronti all'avviamento, soffrono meno le basse temperature.

I motori diesel sono più stabili, hanno minori costi di esercizio e sono maggiormente affidabili per impegni gravosi, sopra gli 8 - 10 kVA quasi tutti i generatori in commercio hanno motori diesel.

L'avviamento elettrico comporta la presenza della batteria, del motorino di avviamento e dell'alternatore ( per la ricarica della batteria) ciò comporta un aumento di peso, d'ingombro e di costi.

E' indispensabile per l'avviamento automatico ( ma non sufficiente).

L'avviamento manuale avviene dando un energico strappo ad una fune avvolta attorno ad uno puleggia collegata all'albero motore. Praticamente si funge da motorino d'avviamento.

Se il motore è in buono stato di manutenzione bastano un paio di colpi. L'avviamento manuale è possibile anche nei gruppi elettrogeni con motori diesel, ma raro.

Nei gruppi elettrogeni con alternatore sincrono, l'alternatore è regolato per fornire energia ad una determinata frequenza ( standard 50 Hz) girando in sincrono con il motore. Raggiunta la temperatura d'esercizio il motore si regola ad un numero di giri standard: 1.500 o 3.000. E' ovvio che avere la stessa potenza alla metà del numero di giri vuol dire che il motore deve avere praticamente il doppio della potenza massima (quindi più pesante, più ingombrante, più costoso....).

Il vantaggio è che un motore regolato per funzionare a 1.500 giri è molto meno sfruttato di uno a 3.000 giri, ed è adatto quindi ad impegni gravosi e continuati.