PowerCloud Energy Noleggio Gruppi Elettrogeni

Per Info, Noleggio o Preventivi
- Tel. +39 338 222 2360 -
E.mail: powercloudenergy@gmail.com

Glossario

Indice articoli

Le unità di misura di un gruppo elettrogeno sono:

VOLT (V) che misura la forza elettromotrice e la differenza di potenziale, rappresenta la tensione che, applicata alla resistenza di 1 Ohm fa circolare la corrente di 1 Ampere sviluppando la potenza di un Watt;

AMPERE (A) unità di misura dell'intensità della corrente elettrica;

WATT (W) unità di misura della potenza elettrica, pari a 1 Joule al secondo (1Kw=1000 Watt);

VOLTAMPERE (VA) unità di misura della corrente apparente di una corrente alternata pari a 1 Volt moltiplicato per 1 Ampere (1 kVa = 1000 VA);

COSFI' (o fattore di potenza) costante attraverso la quale è possibile convertire i VA in Watt pari a 0,8 in una corrente trifase e a 0,9 in una corrente monofase, ciò significa che un generatore di 1 kVa trifase eroga 0,8 Kw e 1 kVa monofase eroga 0,9 Kw.

Tutto ciò è importante in relazione al carico (ovvero la potenza assorbita da una macchina elettrica) e si può così suddividere:

  • Resistivo

  • Induttivo

Un carico resistivo è ad esempio una stufa elettrica, un ferro da stiro, un saldatore a stagno....un forno ( da cucina o industriale).

Un carico induttivo è quello di un phon, di un utensile tipo trapano o frullino, di un motore elettrico in genere.

Mentre il carico resistivo è più o meno pari alla potenza in continuo fornita dal generatore, cioè una stufa da 1000 Watt può essere azionata da un generatore da 1000 watt nel carico induttivo ciò può richiedere anche il doppio della potenza.

Ciò dipende dal fatto che un motore elettrico genera un picco di corrente all'avviamento, chiamato spunto che spesso è pari al doppio del consumo effettivo a regime.

Nel valutare l'acquisto di un generatore occorre quindi valutare l'uso che se ne farà, quali utensili dovrà servire ad esempio: per alimentare un elettrocompressore il cui motore assorbe 1,5 kW occorre un generatore che eroghi almeno 3,3 kW di potenza massima.


Gli elementi che costituiscono un gruppo elettrogeno possono essere i seguenti:

  • Monofase;

  • Trifase;

  • Aperto;

  • Insonorizzato;

  • ilenziato;

  • Carrellato;

  • Ad avviamento automatico;

  • Veicolare;

Un generatore è monofase quando fornisce energia elettrica solo in questa forma di onda, la tensione è a 220 - 230 Volt. Il fattore di potenza (cosfì) di un generatore monofase è 0,9.

Un generatore è trifase quando fornisce energia elettrica in questa forma d'onda, la tensione è 380 - 400 Volt. Il fattore di potenza (cosfì) di un generatore trifase è uguale a 0,8. Da un generatore trifase è sempre possibile ricavare corrente monofase.

Un gruppo elettrogeno si dice aperto, o base, o standard, o scoperto quando non ha alcuna protezione acustica. Per legge, la rumorosità massima ammissibile espressa in LW è:

per i gruppi elettrogeni fino a 2 kVa = 102 LWA ,oltre i 2 kVa = 100 LWA

per le motosaldatrici fino a 200 A = 101 LWA, oltre i 200 A = 100LWA.

L'aggettivo insonorizzato si riferisce a generatori la cui potenza acustica è situata fra 96 e 99 LWA.

E' silenziato un generatore al di sotto del limite di 95 LWA. Valori ottimali si raggiungono attraverso cofanature e protezioni con speciali materiali fonoassorbenti.

Un generatore può avere diversi tipi di carrellature: (fai un click qui per la pagina relativa):

il carrello per traino lento è un carrello con due (o quattro) ruote pneumatiche e timone, per traini in zone quali cantieri e simili, non è fatto per circolazione su strada;

Il carrello per traino stradale deve sottostare alle procedure di immatricolazione previste dal Codice della Strada, deve avere freni, dispositivi di segnalazione acustica ecc.

Si dice ad avviamento automatico un generatore che, attraverso un apposito pannello elettronico di controllo, si accende automaticamente in caso di caduta di tensione della rete. Tutti i generatori con avviamento elettrico possono essere dotati di questo dispositivo.

Vengono però costruiti generatori specificamente a questo scopo, in genere molto compatti e silenziosi dato che spesso vengono installati in casa.

Al quadro di controllo possono essere collegati altresì temporizzatori o altri meccanismi atti a determinare l'accensione del gruppo quando necessario o stabilito.

Il generatore veicolare viene progettato per essere installato a bordo di autoveicoli: per azionare frigoriferi, apparecchiature ecc.

Viene azionato con un dispositivo di accensione a distanza, per l'avviamento sfruttando la batteria del veicolo ( e quindi sono privi di alternatore per la ricarica) e possono essere monofase o trifase, benzina o diesel.


Le motorizzazioni di un gruppo elettrogeno possono essere:

Motore alternatore:

benzina;

diesel;

raffredato ad aria;

raffredato ad acqua;

ad avviamento elettrico;

ad avviamento manuale;

a 3.000 giri;

a 1.500 giri;

sincrono;

asincrono.

I generatori a benzina sono normalmente di bassa potenza, hanno il vantaggio di costare e pesare meno di quelli con motore diesel. Sono in genere più pronti all'avviamento, soffrono meno le basse temperature.

I motori diesel sono più stabili, hanno minori costi di esercizio e sono maggiormente affidabili per impegni gravosi, sopra gli 8 - 10 kVA quasi tutti i generatori in commercio hanno motori diesel.

L'avviamento elettrico comporta la presenza della batteria, del motorino di avviamento e dell'alternatore ( per la ricarica della batteria) ciò comporta un aumento di peso, d'ingombro e di costi.

E' indispensabile per l'avviamento automatico ( ma non sufficiente).

L'avviamento manuale avviene dando un energico strappo ad una fune avvolta attorno ad uno puleggia collegata all'albero motore. Praticamente si funge da motorino d'avviamento.

Se il motore è in buono stato di manutenzione bastano un paio di colpi. L'avviamento manuale è possibile anche nei gruppi elettrogeni con motori diesel, ma raro.

Nei gruppi elettrogeni con alternatore sincrono, l'alternatore è regolato per fornire energia ad una determinata frequenza ( standard 50 Hz) girando in sincrono con il motore. Raggiunta la temperatura d'esercizio il motore si regola ad un numero di giri standard: 1.500 o 3.000. E' ovvio che avere la stessa potenza alla metà del numero di giri vuol dire che il motore deve avere praticamente il doppio della potenza massima (quindi più pesante, più ingombrante, più costoso....).

Il vantaggio è che un motore regolato per funzionare a 1.500 giri è molto meno sfruttato di uno a 3.000 giri, ed è adatto quindi ad impegni gravosi e continuati.

Contatti

Power Cloud Energy SRL 

Via di Cervara 124-132 00159 Roma

Noleggio - Vendita - Assistenza Gruppi Elettrogeni

P.IVA 12370691003